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Lo Shotokan ed il Kyokushin non sono gli unici stili esistenti nel karate; al contrario esitono una moltitudine di altri stili che esistevano già prima della venuta dello Shotokan, ed altri che si sono creati di conseguenza. Ecco una breve descrizione degli stili più famosi e praticati tutt'ora nel mondo.
Tutti gli stili quì elencati seguono le stesse regole dello shotokan per quanto riguarda l'uso del karategi, dei colori delle cinture e l'assegnazione dei dan.
- Wado ryu (origine: Giappone), il wado ryu è uno degli stili che in breve tempo è riuscito ad espandersi in tutto il mondo. Il wado ryu deve la sua nascita a Hironori Otsuka, ex praticante di jujitsu ed aikido, che per 17 anni si allenò sotto la guida di Funakoshi; tuttavia Otsuka riteneva che nei kata di Funakoshi, che all'epoca erano ancora in uno stato "ambrionale", ci fossero troppi elementi inutili ed inapplicabili in un combattimento reale. Tuttavia la scuola di Funakoshi si stava espandendo sempre più, e quindi forse anche per ragion economiche, Otsuka decide di rimanere nel dojo shotokan. Ma alcuni anni più tardi i malumori tra i due aumentano, e quindi Otsuka decide che è il caso di creare una palestra tutta sua. Crea cosi uno stile in cui il karate viene mischiato al jujitsu, uno stile in cui a differenza di molti altri la forza fisica rientra in secondo piano; vengono introdotte decine di nuove leve derivati dall'aikido, ed i kata vengono poi modificati. Il wado ryu si presenta cosi come uno stile più "leggero" rispetto allo shotokan, sia per via del tipo di allenamento, sia per le tecniche che puntano più al ribaltamento ed allo sfruttamento della forza dell'avversario piuttosto che al suo "abbattimento" tramite tecniche dirette. Il wado ryu ha conosciuto una forte espansione in Giappone nei primi anni della sua "vita", anche se tuttavia nel mondo non si è espanso cosi velocemente come nel paese del sol levante.
- Goju ryu (origine: Okinawa): il goju ryu è da considerarsi uno dei pochi stili che nel corso degli anni hanno mantenuto inalterate le tecniche del passato. Lo stile è stato fondato da Chojun Miyagi, anche se Kanryo Higaonna è considerato colui che ha dato le basi di questo particolare stile. Goju ryu significa duro-mordibo, questo a causa del modo in cui si insegna a colpire: il duro colpisce il morbido ed il morbido colpisce il duro. Caratteristica fondamentale del goju ryu è i ltipo di allenamento per aumentare la forza, fatto i caratteristici attrezzi dell'epoca (ancora oggi utilizzati ed in vendita anche in occidente), i quali comprendono dei vasi di terracotta che venivano riempiti di sabbia gradualmente, ed il karateka doveva portarli tenendoli tra le dita potenziando cosi la presa, e camminando in una posizione particolare per molte centinaia di metri. Ci sono poi gli antenati dei moderni bilanceri e vari attrezzi per allenare anche la forza delle gambe, nonchè il classico makiwara, che a differenza di quanto si usava negli altri stili, quì serviva per potenziare la rotazione dei fianchi, considerata ben più importante nel tirare i pugni, della forza delle braccia.
- Shito ryu (origine: Okinawa): la caratteristica dello shito ryu è sicuramente il numero spropositato di kata rispetto agli altri stili di karate, ed arriva a contarne da 49 (quelli lasciati dal suo fondatore) a 60 (quelli "trapiantati" da altri maestri nel corso degli anni); lo shito ryu è stato fondato da Kenwa Mabuni, e non presenta grandi particolarità rispetto ai tradizionali stili di Okinawa, anche se proprio a causa del suo considerevole numero di kata, è spesso soggetto di critiche per il ritardo nell'apprendimento del kumite, dovuto proprio al primario perfezionamento di molti dei kata dello stile, per questo non è consigliato a chi desidera un confronto più diretto con il combattimento vero e proprio piuttosto che il preventivo perfezionamento dei kata.
- Shorin ryu (origine: Okinawa): E' uno stile di karate che si richiama alle antiche origini delle arti marziali a mani nude praticate presso il castello di Shuri in Okinawa. L'anima del karate è proprio in quella striscia di terra della forma di una corda gettata nell'acqua, secondo la traduzione letterale del termine "Okinawa", che dista dalla costa cinese circa 740 km. e fa arcipelago Ryu-Kyu o in cinese Liu Chiu. In quest'isola flagellata da tempeste e tifoni, chi viene chiamato bushi, non è un anacronistico guerriero o samurai, ma è colui che ha trovato il "modo giusto di vivere", e con il karate ha raggiunto la pace. Ad Okinawa il nome della "famiglia Higa" è legato al karate, in special modo allo Shorin-Ryu. Capostipite di questa famiglia, indissolubilmente connessa alla scuola del pino flessibile,è stato "Yuchoku Higa". Fu uno degli ultimi 10° dan recentemente scomparsi. Lo chiamavono il "pugno di Okinawa" (Yuchoku no tijikun), per la micidiale potenza del suo tsuki, e, durante l'insegnamento, amava ripetere "Kyudo Mugen": lo studio della via non ha mai fine. Questo metodo è una personalizzazione di cio' che Yuchoku ha appreso dal grande maestro "Chosin Chibana", fondatore del Kobayashi Ryu. Lo stile shorin è stato lo stile originario dal quale Gichin Funakoshi ha poi sviluppato lo Shotokan una volta arrivato a Tokyo, inserendo a sua volta alcuni elementi del goju ryu.
- Uechi ryu (origine: Okinawa): Kanbun Uechi nasce ad Okinawa il 5 Maggio 1877.
A quell'epoca il governo Giapponese aveva ripristinato la circoscrizione militare obbligatoria però ad Okinawa molte famiglie erano contrarie a queste imposizioni per cui mandavano i propri figli in Cina per un certo periodo di tempo. Così dal 1897 al 1910 Kanbun lascia l'isola per recarsi nella provincia cinese del Fuzhou situata nella regione del Guang Dong (nota per gli stili di lotta della Gru Bianca) dove visse e studiò per circa 15 anni le arti marziali del luogo principalmente sotto la guida di " Zhu Zhie" (noto anche come Sho-Shi Wa) Qui vi trascorse i primi tre anni a pulire il dojo (luogo di insegnamento) e la casa del maestro Zhu Zhie in cambio del vitto e dell'alloggio. Successivamente secondo le usanze di quei tempi, gli fu permesso di iniziare ad apprendere l'arte e quindi passò i successivi tre anni nella pratica della posizione "Sanchin" e al Katà "Sanchin" (saam-chien in cinese - 3 conflitti). Nel 1908 ottiene dal proprio Maestro il permesso ( Cosa eccezionale per uno straniero) di aprire una propria scuola nella provincia di Nasone. Sul posto esisteva già una scuola ed un mercante di Te il sig. Gokenkein, allievo di questa scuola lo sconsigliava di cimentarsi in questa impresa, dato che prima di lui altri avevano fallito, ma Uechi, sicuro del fatto suo, decide ugualmente di tentare. L'insegnamento incontra un tale interesse di pubblico che persino il mercante di te decide di iscriversi alla scuola di Uechi. Purtroppo quando tutto funzionava per il meglio, un suo allievo durante una disputa, con un colpo mortale, uccide il proprio avversario, subito la colpa ricade sul Maestro che non ha saputo insegnare in modo corretto all'allievo, e Kabun Uechi ne è tanto amareggiato che fa voto di non insegnare più in pubblico il Karate e nemmeno parlarne. Ritornato a Naha si sposa e fa il contadino conducendo una vita tranquilla, ma dopo 2 anni il mercante di te, ex suo allievo, per affari visita l'isola di Okinawa, incontrando il proprio Maestro la prega di insegnargli ancora, ma senza successo. Il sig. Gokenkein viene coinvolto in un combattimento con un Maestro di Karate locale e ne esce vincitore. Altri lo sfidano e vengono tutti sconfitti, molte persone gli chiedono di poter imparare da lui ma egli risponde che nell'isola esiste un vero Maestro, molto più bravo di lui, col quale egli ha studiato: Kanbun Uechi. Uechi diviene famoso anche se nessuno lo aveva mai visto all'opera, e alle continue richieste di insegnamento egli rifiuta mantenendosi fedele al proprio voto. Ogni anno nel dipartimento di polizia di Mobotu, si celebrava una festa, ed in quell'occasione tutte le scuole di karate si esibivano pubblicamente. I Maestri di Karate che avevano udito dell'abilità di Uechi, erano curiosi di vedere il suo livello tecnico, e perciò trafficarono in modo che le autorità presenti alla festa richiedessero ufficialmente a Uechi di dare una dimostrazione della sua arte. A questo punto non poteva non esibirsi senza perdere la faccia ed eseguì il Kata Seisan con tale potenza, velocità e precisione che dopo di lui nessuno ebbe il coraggio di esibirsi. Il Maestro Itosu immediatamente gli offrì di far parte del collegio dei Maestri di Karate di Okinawa. Nel 1924 in seguito a troppe pressioni, lascia Okinawa e si stabilisce in Giappone nei pressi di Osaka. Ryuyu Tomoyose di Okinawa, suo vicino di casa, sospettava che Uechi fosse un esperto di Karate, e per scoprirlo mise in atto uno stratagemma. Parlando con Uechi, Ryuyu si inventò una storia in cui c'era una situazione pericolosa, ed affermò che in tale frangente non avrebbe saputo cosa fare. Nell'udirlo Kanbun si appassionò e gli propose immediatamente una soluzione. La stessa situazione si ripeté il giorno dopo, e così per parecchi giorni, finché messo alle strette, Ryuyu ammise il proprio stratagemma, e pregò Uechi, in nome dell'amicizia di insegnargli il Karate. Kanbun accettò ma a condizione che egli non rivelasse a nessuno quanto gli veniva insegnato. Col tempo Ryuyu convinse Uechi ad insegnare ad un piccolo gruppo di studenti la sua arte che altrimenti sarebbe andata perduta. Egli insegnò ad un piccolo gruppo di studenti, ed il suo insegnamento al pubblico fu introdotto dal figlio Kanei e dallo stesso Ryuyu, poi si diffuse e l'arte che insegnava prese il suo nome "Uechi Ryu". Il karate "Uechi Ryu" deriva così da antiche tradizioni Cinesi che riflettono i movimenti della Gru; della tigre e del drago (animale mitologico) e fa ampio uso di movimenti circolari e di tecniche a mano aperta.
Il Kata Sanchin:
Il kata Sanchin (3 conflitti) è un esercizio isometrico nato in Cina e portato ad Okinawa dal M° Kanbun Uechi. Lo scopo principale di questa forma è irrobustire il corpo, fortificare la mente e lo spirito. Attraverso la pratica di questo esercizio si apprende la rispirazione basilare del Karate Uechi-ryu e con la dovuta durezza/morbidezza il corpo del karateka si plasma: i muscoli si tonificano e le ossa si induriscono. Durante la pratica del kara Sanchin si esegue il " test " che, perquotendo le varie zone del corpo, serve a verificare se il kata sta dando risultati.
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